Di giorno insegnante di notte pornodiva - Il suo nome d'arte è Madameweb, ma ama farsi chiamare anche "pornoprof". La donna, nel settembre 2006 duramente contestata ai genitori dei ragazzini di una scuola media per il modo in cui viveva la propria vita extrascolastica, fa nuovamente parlare di sé e lo fa con i mezzi tecnologici più amati dai giovani. La prof di Pordenone si è scatenata alla Fiera dell'Eros che si è tenuta recentemente a Berlino, in Germania.
Le sue performance - Sono state filmate e messe in circolazione sul Web, su Youtube. Nel video l'insegnante gira nuda per la strade della capitale tedesca e poi si scatena in uno show pornografico con alcuni degli ospiti presenti alla rassegna. Lei però non sembra preoccupata dell'opinione della gente, del resto quel che fa fuori dall'orario scolastico sono fatti suoi.
Dopo esser stata trasferita da Pordenone - Subito dopo esser trasferita, a seguito delle lamentele dei genitori dei suoi ex allievi, ha iniziato a lavorare in un istituto della provincia friulana. I suoi nuovi studenti sono cittadini extracomunitari maggiorenni che studiano per ottenere la licenza media attraverso un corso di 150 ore. Qualcuno continua tuttavia a volerle imporre il proprio modo di vedere e vivere la vita.
La polemica di un collega - Un collega della pornoprof, nel proprio blog, solleva la questione dell'etica che dovrebbe esser rispettata dagli insegnanti: "La vita privata - sottolinea il professore - conta, e conta eccome. Conta per le famiglie, per la scuola, per il ruolo che lei ha nei confronti degli alunni, per le istituzioni e anche per chi le ruota attorno".
La prof risponde - Alle accuse è giunta però immediata la risposta di Madameweb: "Il mio comportamento a scuola è sempre stato estremamente professionale e integerrimo. Noi docenti dobbiamo prima di tutto garantire una buona preparazione culturale nonché una crescita e maturazione dell'individuo. L'educazione e i valori devono essere trasmessi principalmente dai genitori o dai tutori dei ragazzi. E' vero sono una professoressa - ha proseguito la docente - ma non è ciò che faccio nel privato che dovrebbe cambiare ciò che sono a scuola e viceversa. Io non pubblico le mie foto ovunque bensì in siti per adulti e vietati ai minori in cui consenzientemente s'incontrano e discutono persone che condividono i propri desideri e le proprie scelte sessuali".
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