sabato 31 luglio 2010

Sesso solo al buio dopo i 45 anni

È la difficoltà ad accettare il proprio corpo il dato che emerge con maggiore evidenza dall'ultimo sondaggio sul sesso degli adulti, realizzato stavolta in Gran Bretagna su 1.752 soggetti, commissionato da Kwai Garlic, un'azienda produttrice di integratori alimentari. Il 64 per cento dei soggetti oltre i 45 anni, ad esempio, il sesso lo si fa solo in camere da letto buie. La scelta dell'ambiente toglie spazio alla fantasia ma, al tempo stesso, lascia in "ombra" pance ed altre parti del corpo che, con l'età, si mettono in mostra poco volentieri, anche se si tratta della persona con cui si sta insieme da decenni. Un quarto circa degli intervistati, ha affermato di aver avuto un calo nel numero delle prestazioni perché non si riconosce più nel proprio corpo, e ben il 70 per cento perché si sente troppo grasso. I problemi di salute sono denunciati quale causa di astensione dal 24 per cento, mentre il 37 per cento dichiara di non avere più energie a sufficienza per mantenere il "ritmo" di un tempo. Per gli intervistati, l'apice delle prestazioni si raggiunge a 29 anni, il massimo delle sperimentazioni a 32, ma l'età migliore per il sesso è 36 anni. Il dato conferma in parte quanto rivelato da un'altra ricerca, di cui abbiamo parlato lo scorso 9 luglio (v. link), per la quale la fase della vita più appagante per le donne, rispetto al sesso è tra i 30 e i 40 anni.

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